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pubblicato il 9 gennaio, 2018

RINNOVO DEL CCNL ISTRUZIONE E RICERCA: 

NESSUNA DIFESA DELLA SPECIFICITÀ DELL’UNIVERSITÀ

 USB, un contratto che rischia di peggiorare le condizioni dei lavoratori in cambio di una mancetta

 

Lunedì 8 gennaio si è tenuta, presso la sede ARAN, una riunione specifica per l’Università relativa all’ipotesi del nuovo sospirato contratto nazionale, nell’ambito degli incontri per “sezione” decisi dal tavolo per tutelare le specificità degli ex comparti.

Nel corso di questo incontro abbiamo dovuto prendere atto di alcuni segnali che non fanno ben sperare per la chiusura di un buon contratto.

Ci è stato consegnato e spiegato un corposo articolato esclusivamente sulla parte normativa, senza nessun accenno alla parte economica, che verrà discussa probabilmente la prossima settimana, insieme ci auguriamo ad altri aspetti determinanti per risolvere i veri problemi del personale tecnico-amministrativo dell’Università, come ad esempio l’ordinamento.

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  Il NUOVO ANNO SI APRE CON IL RINNOVO DEL CONTRATTO ISTRUZIONE E RICERCA

Il 2 e 4 gennaio,  si sono tenuti due incontri all’ARAN per il rinnovo del CCNL del comparto “Formazione e Ricerca”, dopo  la serrata trattativa che il 23 dicembre ha portato le (altre) OO.SS. alla firma dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL del comparto “Funzioni Centrali”. Si è discusso di “metodo di lavoro” per arrivare il prma possibile alla firma del contratto.

In sostanza, l’ARAN ha dovuto riconoscere quello che USB PI ha sempre sostenuto: l’impossibilità sostanziale di coniugare in un unico comparto specificità profondamente dissimili, viste le consolidate differenze contrattuali e professionali tra Scuola e gli altri settori. USB PI ha ribadito l’insostenibilità della scelta politica, non condividendo la priorità del contratto “veloce”, dettata dal governo per fini elettoralistici e perseguita dagli altri sindacati  per la propaganda delle prossime elezioni RSU (come se poi ci fosse chissà quale risultato da propagandare!!).

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pubblicato il 3 gennaio, 2018
Trieste – 

L’analisi dell’intellettuale Noam Chomsky mette a nudo una realtà con la quale il sindacalismo di base si scontra da tempo: se si vuole porre le basi per il consenso dell’opinione pubblica alla privatizzazione di ampi ed importanti settori dell’amministrazione pubblica, prima devi fare in modo che i servizi pubblici non funzionino.

Quante volte abbiamo constatato la progressiva sottrazione di risorse pubbliche accompagnarsi all’ingresso di “partner” privati in settori fondamentali dello <Stato Sociale>?

Quante volte abbiamo verificato i tagli al bilancio dello Stato ripercuotersi sulla qualità e quantità dei servizi pubblici della pubblica amministrazione (assistenza, istruzione, sanità, previdenza)?

 CONTINUA LA LETTURA: sul sito di USB PI di Trieste

pubblicato il 19 dicembre, 2017

RINNOVO  CCNL:
IL  PACCO  DI NATALE  

Il 20 dicembre verrà convocato il tavolo di contrattazione del compartone “Funzioni Centrali” (Ministeri, Parastato, Agenzie) e si procederà in modo serrato per arrivare velocemente alla firma del CCNL entro il 31 dicembre, forse anche prima di Natale.
E i sindacati non hanno ancora ricevuto la bozza del contratto dall’ARAN, ma lo  hanno dovuto scaricare dal sito del Sole 24ore.   Vi invitiamo a leggere  il testo prendere-o-lasciare, che abbiamo pubblicato in allegato, per conoscere il PACCO che hanno preparato per i pubblici dipendenti.

Il contratto del nostro comparto (Scuola-Ricerca-Università-Afam) è legato a doppia mandata al contratto delle Funzioni Centrali, in quanto la parte normativa di quel contratto verrà traslata in tutti gli altri comparti del Pubblico Impiego, Università inclusa. USB non è disposta ad accettare l’attacco ai diritti e al salario che i sindacati concertativi si apprestano ad avallare:

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